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È allarme… raffrescamento globale! La notizia non è del 1° aprile (bensì del 14) e la fonte è il Corriere della Sera/Scienza. Ha quindi tutta l’aria di non essere uno scherzo. Ebbene sì, già 20 anni fa il mondo litigava con il termometro. Per motivi opposti, però, a quelli attuali. Crescono gli inquinanti. Rallenta l’effetto serra. Una serie di cause concomitanti (…) sta agendo da elementi transitori che raffreddano l’atmosfera e contrastano la tendenza al riscaldamento globale.
E questo succedeva proprio sul nostro Pianeta! A onor del vero gli stessi esperti dell’IPCC invitavano a prendere con cautela quei dati (cautela che oggi sembrano avere almeno in parte smarrito) e dichiaravano: Gli scenari elaborati circa le conseguenze dell’effetto serra hanno un ampio margine di incertezza.

In tema di ambiente, il mondo si preparava alla Conferenza di Rio (che coincidenza!) in verità senza farsi troppe illusioni. Investire nel futuro del pianeta. Il consumo razionale delle risorse dipende dalle tecnologie (Sole 24 Ore, 1° aprile). Oltre il titolo speranzoso, ecco poche esplicite righe di testo: C’è il rischio che questa mega conferenza, alla quale parteciperanno oltre 120 Paesi, si riduca a un confronto massimalistico su tesi inconciliabili. Che dire? Altra nota di colore, il fatto che tra i 120 Paesi citati… ce ne fosse uno a sei zampe. L’Eni rappresenterà l’Italia alla Conferenza Onu di giugno presentando un articolato progetto su sviluppo sostenibile e ruolo dell’industria (Sole 24 ore, 9 marzo). [...]



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