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Rispoli: “Alta tecnologia a protezione dell'ambiente” Stampa E-mail
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di Davide Canevari



Ingegnere, può sembrare ovvio chiederle quanto incide il fattore ricerca in un’azienda come Eni. Non solo sotto il profilo degli investimenti…
**L’impegno in R&S ricopre un ruolo fondamentale nelle diverse aree di business. Eni R&M è impegnata da anni nella ricerca e nello sviluppo di prodotti per il settore trasporti che consentano di ottimizzare l’efficienza dei motori e di ridurre significativamente le emissioni nocive. Il nostro obiettivo è di offrire al mercato carburanti e lubrificanti di elevata qualità ambientale che anticipino le normative sempre più stringenti.
Da sempre all’avanguardia nei carburanti di alta qualità, Eni R&M si è posizionata in anticipo rispetto alle normative. Ad esempio, prima con l’immissione sul mercato di benzine a basso benzene, e quindi con il gasolio Diesel Tech a 50 ppm di zolfo. Penso anche alla più recente proposta del Gasolio Formula Milano, immesso nel circuito delle tangenziali milanesi nella primavera del 2011, con un tenore di poliaromatici ampiamente al di sotto delle specifiche.
La crescente domanda di carburanti con elevate prestazioni e basso impatto ambientale e l’espansione del mercato (soprattutto in Cina e India) richiede all’industria petrolifera di realizzare ingenti investimenti per l’adeguamento degli impianti e di prepararsi alle nuove sfide con nuovi sistemi e nuovi impianti nelle raffinerie. Non potrebbero essere lanciati carburanti e lubrificanti trazione della gamma top quality se non ci fosse lo sviluppo formulativo nei laboratori di San Donato Milanese: è del 2011 il lancio dei prodotti linea Blu+ (gasolio e benzina) e il lancio dei lubrificanti i-Ride. Nell’area industriale della raffinazione l’impegno di R&S ha prodotto la nuova tecnologia EST, che ad oggi rappresenta il maggiore investimento industriale italiano. Ovviamente questi sono solo esempi dell’impatto dei risultati derivanti dalla ricerca sul business.


Il progetto EST segna una tappa fondamentale sul terreno dell’innovazione. Può riassumerne i contenuti scientifici, l’ambito di applicazione e gli eventuali sviluppi?
**Frutto di 1,1 miliardi di euro di investimenti effettuati da Eni, la tecnologia EST rappresenta la prima scoperta scientifica e tecnologica italiana nel settore della raffinazione petrolifera e, come detto, il più grande progetto industriale attualmente in corso nel Paese. Il progetto, che sarà completato entro la fine del 2012 con l’avvio del nuovo impianto dalla capacità di 23 mila barili/giorno, fu avviato da Eni nel corso degli anni ‘90 presso i propri laboratori di San Donato, per poi proseguire con la realizzazione presso la Raffineria di Taranto di un impianto dimostrativo da 1.200 barili/giorno, entrato in esercizio nel 2005 e riferimento operativo, sperimentale e progettuale dell’impianto in costruzione. [...]



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