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PAUSA-ENERGIA
 
Protagonisti, sfide e scenari nell’economia globale Stampa E-mail
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di Emanuela Colombo | Dipartimento di Energia, Politecnico di Milano


             
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The energy industry landscape has changed over the last years. In the past, special emphasis was given to consumers’ trends, new players stepping onto the scene and international economic order forecasts, with security of supply, fossil fuels depletion and care for the environment as a corollary.
Nowadays, in the light of the most recent developments the energy factor is getting enriched with new contents that painted a sharply different picture of the future, starting right from the notion of sustainability being translated into tangible policies targeting the development of alternative sources and technologies for energy efficiency. Following suit, the need to tackle a topic with huge implications for many people in different countries: access to energy.
“International figures, scenarios and declarations – highlights Emanuela Colombo, professor at the Milan Polytechnic University – confirm that the path leading to a better management of the global energy system is, now more than ever, a challenge that is not merely economic or technological, but it can’t but involve the political, economic and social sectors”.
How can such a serious issue be turned around positively? “From a political standpoint – adds Colombo – strong, viable strategies are required, along with international governing and monitoring efforts, which the international community is becoming increasingly aware of. Similarly, social awareness of the energy issue has to be enhanced, so as to push people towards more sustainable consumption patterns without necessarily giving up on quality services. From the economic standpoint, huge investments and some balance of payments adjustments are needed”.
In respect of the above, it would be enough to mention that an increase of less than 2% in the electrical energy tariffs in OECD countries would be enough to gather the money needed to bring electricity to the entire world’s population within twenty years, yet with the truly decisive contribution to come from innovative technologies.
“This is certainly a challenging road – concluded Colombo – but not one it’s impossible to embark on”.*

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La questione energetica è sempre più caratterizzata dalla complessità degli aspetti tecnici, dalla multidisciplinarietà delle conoscenze necessarie per affrontarli e dalla stretta connessione con la tutela dell’ambiente e la gestione delle risorse e dei servizi per lo sviluppo.

È noto il legame che intercorre tra l’accesso all’energia e lo sviluppo socioeconomico. Raggruppando i Paesi in base al reddito e adottando la classificazione della Banca Mondiale, tale legame emerge in modo quantitativo e si evidenzia la specificità della questione energetica nelle differenti regioni aggregate. I diversi dati, intesi come tasso annuale medio di crescita, sono riportati sulla base della situazione di oggi e delle previsioni al 2035 e aggregati secondo una classificazione su base economica delle nazioni.

Come indicatori socio-economici si sono scelti la popolazione, la sua ripartizione urbana, l’indice di sviluppo umano (ISU) e il prodotto nazionale lordo pro capite; come indicatori energetici sono stati indicati il fabbisogno energetico pro capite e l’intensità energetica.

L’indice di sviluppo umano (ISU) misura l’aspettativa e la qualità della vita e il livello di educazione del contesto regionale analizzato (Paese o regione). Si evidenzia una stretta correlazione tra reddito pro capite e indice di sviluppo umano; infatti i Paesi ad alto reddito sono tutti anche nella fascia delle nazioni ad alto ISU (superiore alla soglia di 0,785). I Paesi a medio reddito hanno una situazione più eterogenea, ma prevalgono le realtà che hanno un ISU basso, poiché la media del gruppo aggregato è spostata verso la soglia di basso ISU (pari a 0,470). Infine, i Paesi a basso reddito contengono quasi esclusivamente situazioni che hanno un valore inferiore alla soglia di basso ISU.
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I dati confermano che la questione energetica non presenta un comune denominatore ma deve, di conseguenza, essere affrontata con attenzione alle caratteristiche proprie del contesto socioeconomico analizzato. [...]



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