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Quel che pensano gli Europei sul pieno di kWh Stampa E-mail
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Leggi l'inchiesta 2006 in formato pdf (700 KB)di Fabio Terni


Resta la più desiderata... nel box del vicino. Giusto cinque anni or sono Nuova Energia aveva promosso e condotto un’inchiesta sul territorio nazionale per sondare la posizione degli Italiani in merito al problema della mobilità. Ne era emersa una situazione complessa e a tratti contraddittoria, in particolare per quanto riguardava le alimentazioni alternative ai carburanti tradizionali.

Tutti d’accordo sulla necessità di cambiare aria alle proprie città, di combattere il traffico, di
promuovere modelli alternativi di mobilità, di spingere sull’acceleratore dei veicoli di nuova generazione, di evitare mezzucci quali le targhe alterne o le domeniche a piedi. Tutti d’accordo... fino al momento di varcare l’ingresso di una concessionaria.

             
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The questionnaire Expectations about use of electric cars across Europe was distributed in eight countries. 220 of the 1,899 respondents who filled out the questionnaire came from the Netherlands. The others came from Portugal, Spain, Sweden, France, Germany, England and Italy.
Together with the German and French respondents, the Dutch have indicated to be least interested in buying an electric car in the next two years (3.19 on a scale of 1 to 7, compared to 3.76 on average). The Dutch respondents also demand a higher range (389 km compared to 308 km on average) before they will decide to actually buy an electric car.

The answers to the question about the preferred location for recharging one’s vehicle also show large differences among the countries.
Although the majority of the respondents does have a parking place either at home or at work, and would prefer to charge their car there, the Dutch respondents have relatively less private parking space (55%) compared to the average of the countries that are mentioned (70%). It was indicated that it is cheaper to charge at a private parking place than at a public charging pole.

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Perché a quel punto, denaro permettendo, l’auto dei sogni continuava ad essere il SUV sovradimensionato o la sportiva sovralimentata; altro che city car o monovolume dalle prestazioni moderate! Quanto all’alimentazione, tra benzina ed elettrico non c’era neppure partita (con un rapporto di preferenze di dieci a uno); idem per il confronto tra gasolio e kWh.

Questa dicotomia di comportamento, tra un positivo giudizio di massima e le eventuali decisioni di acquisto, non sembra essersi modificata granché nel tempo e rappresenta comunque un problema comune a tutta Europa. E ciò dimostra come molto ancora debba essere fatto, in termini di comunicazione e diffusione, per fugare le remore e i dubbi che ancora accompagnano il veicolo elettrico.

Qualche spunto di riflessione lo offre una recente ricerca condotta dall’Energy Research Centre of the Netherlands dal titolo Expectations about use of electric cars differ across Europe. Questo lavoro evidenzia - come già accennato - alcuni aspetti contraddittori dell’attuale rapporto tra l’autista europeo e il pieno di kWh. Il sondaggio ha interessato 1.899 cittadini comunitari provenienti da Olanda, Portogallo, Spagna, Svezia, Francia, Germania, Inghilterra e Italia (con 181 risposte raccolte). [...]





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