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Dentro e dopo il Quarto Conto Energia Stampa E-mail
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di Daniele De Sanctis| AIEE Giovani


Nell’ultimo numero di Nuova Energia (2|2011) abbiamo ripercorso le tappe del settore fotovoltaico italiano, dalla nascita del Primo Conto Energia alla situazione di stasi introdotta dal Decreto del 3 marzo 2011. Quest’ultimo provvedimento, in particolare, aveva decretato la prematura fine del Terzo Conto Energia (entrato in vigore dall’inizio del 2011) stabilendo che entro il 30 aprile 2011 avrebbe dovuto essere approvato un nuovo Decreto, al fine di ridefinire le tariffe destinate all’incentivazione dell’energia prodotta da impianti fotovoltaici. Dopo un lungo dibattito tra associazioni di settore, società operanti nel campo delle rinnovabili e istituzioni, lo scorso 5 maggio è stato dunque approvato (i 5 giorni di ritardo rispetto al limite precedentemente fissato non sono certo un’anomalia, in queste dinamiche) dal ministero dello Sviluppo economico il Decreto rinominato Quarto Conto Energia.


Il Quarto Conto Energia
Analogamente al Terzo Conto Energia, il nuovo provvedimento prevede una differente modalità di incentivazione, in funzione della tecnologia e delle soluzioni di installazione attraverso cui vengono realizzati gli impianti fotovoltaici. Infatti, al fine di supportare la realizzazione di installazioni architettonicamente integrate su edifici o strutture preesistenti, e al fine di incentivare la diffusione delle celle a concentrazione solare, il nuovo Decreto prevede un diverso sistema incentivante per le seguenti tipologie di impianti:

Impianti fotovoltaici convenzionali;
Impianti fotovoltaici con caratteristiche innovative;
Impianti fotovoltaici a concentrazione.

La nostra attenzione (e quella di gran parte degli attori operanti nel settore) ricade sulla prima delle suddette tipologie, la quale ricomprende l’ampia maggioranza delle iniziative sviluppate nel settore fotovoltaico. Per approfondire l’analisi relativa agli incentivi destinati agli impianti convenzionali, occorre...[...]


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