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La sostenibilità non può fare a meno dell’efficienza Stampa E-mail

di Edgardo Curcio


A inizio novembre, nell’annunciare la nuova politica energetica dell’Unione europea il Commissario europeo per l’Energia, Günther Oettinger, ha fatto il punto sugli obiettivi che l’Europa si è data per il 2020 e cioè il famoso trittico 20-20-20.
Se per i primi due obiettivi e cioè la riduzione delle emissioni di CO2 e l’aumento delle fonti rinnovabili ci sono buoni progressi, sul terzo obiettivo - quello di migliorare di un 20 per cento l’efficienza energetica dei Paesi membri entro il 2020 - c’è invece un forte ritardo. E aggiunge che, in gran parte, questo ritardo dipende sia da poca chiarezza dell’obiettivo stesso sia dalla mancanza di incentivi. Sul primo punto Oettinger dice: Non si è ancora deciso che cosa significhi in concreto efficienza energetica, quale sia l’anno-base di riferi mento su cui calcolarne l’evo luzione, se l’obiettivo debba essere o no vincolante, se il ri sparmio debba essere del 20 per cento uguale per tutti, se l’onere vada differenziato, come è avvenuto con i tagli alla CO2, per Paesi e per settori industriali, se poi il tutto vada fissato in Piani nazionali.
Sul secondo punto, il Commissario suggerisce di introdurre, oltre lo scambio dei diritti di emissione (e cioè il mercato ETS) che già funziona in Europa, anche un secondo strumento già in vigore in Italia, Gran Bretagna e Francia e cioè i Certificati Bianchi.
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Intanto vediamo cosa sta succedendo negli Usa, dopo la sconfitta di Obama che si era impegnato in una politica ambientalista volta a ridurre le emissioni di gas serra. Il professor Richard Sandor, famoso per essere uno dei papà dei mercati future e quindi un precursore delle alchimie finanziarie, aveva dato vita al Chicago Climate Exchange, un mercato sul quale 450 grandi aziende americane si scambiavano i diritti ad emettere una tonnellata di anidride carbonica come previsto dal Protocollo di Kyoto, peraltro mai ratificato dagli Stati Uni ti. Così, erano solo scambi volontari, nella trepida attesa che il Climate Change Bill voluto da Barack Obama diventasse legge. Ai primi di novembre, il Chicago Climate Exchange di Sandor ha annunciato la chiusura. [...]

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