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Ecco un'agenda urgente per il nuovo Ministro Stampa E-mail

di Carlo Andrea Bollino


A differenza dai primi ragli e cachinni che sono stati diffusi dai soliti noti sulla nomina del Ministro Paolo Romani, penso che noi economisti dell’energia possiamo avere aspettative positive, dato il profilo professionale del nuovo Ministro.
Ovviamente, le aspettative, come vanno, vengono: sarà la prova dei fatti a determinare il giudizio a consuntivo. Nel frattempo, spiego le ragioni della mia visione ottimista: per gestire la politica energetica del Paese occorre visione strategica per il lungo periodo e senso del bene comune. Infatti, al di là delle giaculatorie sul libero mercato, il settore energetico è connotato fortemente da caratteristiche di bene pubblico: il valore del servizio pubblico universale, la caratteristica di monopolio naturale, la centralità cruciale della rete come essential facility secondo il dettato giuridico UE, le asimmetrie informative che si possono risolvere solo con l’intervento di una autorità settoriale che sia capace di risolvere il problema di agenzia con incentivi compatibili con decisioni ottime. [...].
Ecco dunque, un’Agenda urgente per il nuovo Ministro, per impostare la politica energetica del Paese su sei obiettivi strategici fondamentali, tra loro coerenti e interconnessi [...]. Auguri Ministro!

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