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Questo mercato resta monotono e pericoloso Stampa E-mail

a cura di Drilling


[...] Ogni giorno viene negoziato sui mercati il prezzo del greggio Brent che sarà venduto nei successivi sei mesi a partire da quello corrente. Occorre dire che non si vende alcun barile di greggio, ma solo un foglio di carta su cui si fa finta che sia scritto che è stato comprato o venduto un barile di greggio. In realtà, quel pezzo di carta rimarrà sempre un pezzo di carta e non potrà mai essere scambiato con un vero barile di greggio.
Fatto sta che il prezzo di questi fogli di carta, fissato ogni giorno per il prezzo del petrolio del giorno stesso e dei mesi successivi, genera il gioco delle differenze: la differenza fra il prezzo odierno (mese “m”) e quello del mese successivo (mese “m+1”), fra quello del successivo (mese “m+1”) e quello seguente (mese “m+2”), e così via.

[...] Su queste differenze si può scommettere in Borsa senza esporsi a un rischio più alto del gioco sul prezzo pieno del greggio. È il mercato degli spread, molto attivo, che finisce per caratterizzare il gioco delle aspettative. Si scommette che il prezzo dei mesi futuri sarà più alto (mercato in contango) o che sarà in flessione (mercato in backwardation).
Alla fine i prezzi del greggio finiscono con l’allinearsi al risultato complessivo di queste scommesse. Con le attuali norme vigenti nelle Borse mondiali e nei vari regimi fiscali, si può giocare e scommettere in questo casinò virtuale con pochi capitali e rischi limitati e, con un po’ di esperienza, fare enormi profitti. C’è gente a Londra e a New York che vive (bene) solo di questo [...].

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