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Efficienza energetica, questa è la via della Nuova Zelanda Stampa E-mail

di Daniele De Sanctis, AIEE Giovani


In questo articolo saranno analizzate le politiche di promozione dell’efficienza energetica vigenti in Nuova Zelanda. Va premesso che il contesto energetico di questo Paese appare sensibilmente discosto da quello italiano, risultando i consumi globali decisamente minori, soprattutto in virtù della ridotta popolazione residente (circa 4.257.600 abitanti, contro i nostri 60.325.600). Allo stesso tempo, va altresì notato che il tenore di vita della Nuova Zelanda risulta paragonabile a quello italiano, essendo delineato da un PIL pro-capite pari a circa 27.000 dollari, a fronte dei nostri 30.600 dollari.
I consumi energetici neozelandesi, relativi al 2009, sono ammontati a 498 PJ (poco più dell’8,5 per cento di quelli italiani), risultando in lieve flessione rispetto al biennio precedente, probabilmente per effetto della crisi economica. Le stime del Governo, aggiornate al settembre 2009, prevedono che i consumi energetici torneranno comunque a crescere già da quest’anno, con un tasso dell’1,25 per cento, fino al 2030.
Allo stesso tempo va notato che, grazie alla particolare natura del territorio, la produzione di energia elettrica neozelandese, che fronteggia il 37,55 per cento dei consumi energetici globali, viene effettuata in gran parte mediante fonti rinnovabili, quali l’idroelettrico, la geotermia e l’eolico. Tuttavia, il peso della produzione rinnovabile sull’elettricità consumata risulta in sostanziale diminuzione negli ultimi anni. [...]

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