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Energy hub: una tendenza proiettata nel futuro Stampa E-mail

di Florian Kienzle*
*Responsabile sezione studenti dell’Associazione Svizzera degli economisti dell’energia (SAEE)
- Power Systems Laboratory, Politecnico Federale (ETH) di Zurigo



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The Swiss Association for Energy Economics (SAEE), a non-profit professional organisation,
was founded in 1984 as the Swiss chapter of the International Association for Energy Economics (IAEE). It provides a forum for cooperation and exchange of ideas on energy economics among professionals from academia, industry and government and promotes international contacts and collaboration, especially with the IAEE and its local chapters. The SAEE organizes an annual meeting, which is usually devoted to a topic in energy economics (2009: The Role of incentives
for renewable energy: How can renewable energies be promoted in an efficient and effective way
).
The Student Chapter was founded in 2009.
Among other activities, the Student chapter organizes annually a students’ workshop and establishes contact with the chapters of other European countries. Moreover, an SAEE student award, sponsored by the Swiss natural gas industry, is granted each year for the most outstanding student research papers.
This year’s winner will have the opportunity of attending the IAEE Conference in Rio de Janeiro
and presenting there her paper.
For further information, www.saee.ch

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Florian Kienzle, responsabile sezione studenti SAEEI sistemi elettrici si trovano all’interno di un processo di trasformazione che sta cambiando radicalmente il nostro modo di produrre, trasmettere e consumare energia.
Una delle tendenze più rilevanti è lo sfruttamento di tecnologie di generazione distribuita, ovvero di impianti di dimensioni relativamente piccole, in genere localizzati in vari punti del territorio. Alcune di queste tecnologie offrono la possibilità di cogenerazione o trigenerazione. Attraverso l’utilizzo di microturbine, ad esempio, si possono produrre simultaneamente energia elettrica e calore a partire da gas naturale.
Queste soluzioni, insieme all’utilizzo di tecnologie di accumulo distribuite e all’integrazione di auto ibride elettriche plug-in (PHEV), possono generare interazioni complesse tra diversi sistemi energetici.
Inoltre, il modo tradizionale di gestire le reti elettriche sta cambiando, dal momento che l’energia scorre ormai anche da livelli di tensione più bassi a livelli di tensione più alti. In aggiunta a questi sviluppi, l’obiettivo di ridurre i consumi energetici - e di conseguenza le emissioni di CO2 - porta a nuovi standard per gli edifici e promuove le tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Queste tecnologie, da una parte rendono più flessibile la gestione delle reti, stabilendo una comunicazione bidirezionale tra generazione e consumo, dall’altra permettono di usufruire meglio degli accoppiamenti tra diversi tipi di energia.
Rispondendo a questi sviluppi è stato iniziato nel 2003 al Politecnico Federale (ETH) di Zurigo il progetto Vision of Future Energy Networks (VoFEN), che ha l’obiettivo di formulare un concetto generico che permetta di analizzare come gli sviluppi soprammenzionati influiscano su indicatori economici, ecologici e tecnici. Uno dei centri d’interesse principale è rappresentato dai sistemi energetici multi-vettore, sistemi che coinvolgono diversi tipi di energia come l’energia elettrica, il gas naturale e l’energia termica. [...]

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