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Mercato petrolifero, marzo svolta al rialzo Stampa E-mail

di Vittorio D'Ermo


Il 2010 è iniziato in un clima ben diverso da quello dei primi mesi del 2009, ancora dominati dalle conseguenze della crisi finanziaria del 2008; lo scenario attuale è in effetti mutato, anche se non si può ancora parlare di una decisa ripresa della domanda petrolifera nell’area OCSE.
Il contrasto tra aspettative e fondamentali ha determinato nei mesi di gennaio e febbraio sensibili oscillazioni dei prezzi, anche se l’analisi tecnica sembra indicare come ormai raggiunto un floor price di circa 70 dollari/barile.
Dopo aver superato ampiamente, in inizio d’anno, gli 80 dollari/barile, il prezzo del WTI è infatti sceso a fine febbraio a 72,79 dollari/barile, mentre il Brent si è posizionato a 71,08 dollari/barile. La fine di febbraio ha poi assistito a un netto cambiamento di clima, grazie ad un ritorno di ottimismo sui mercati finanziari e in particolare su quelli americani. Tutto ciò ha favorito il recupero dei prezzi del petrolio, poco in- fluenzati in questa fase dalla riacquistata forza del dollaro nei confronti dell’euro.
In realtà sul mercato fisico i cambiamenti non sono stati sostanziali, ma la prospettiva di recupero è apparsa più solida sino a spostare verso l’alto le quotazioni del WTI. [...]

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