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L'ETS europeo sta bene... ma resta l'incognita 2013 Stampa E-mail

di Agostino Calcagno - EGL Italia*

*Origination & Business Development Manager per EGL Italia. L’azienda opera sulle principali Borse europee della CO2
fin dal 2005 e offre una serie di servizi legati alla gestione della nuova commodity CO2


Agostino Calcagno (in piedi) con il suo team

L’Emission Trading Scheme europeo (EU ETS), varato in base alla direttiva comunitaria n. 87 del 2003, è il primo sistema internazionale cap and trade per limitare le emissioni di gas climalteranti prodotte dalle attività industriali. Alla base del sistema vige un meccanismo per l’assegnazione di permessi ad emettere, in funzione di un tetto massimo prestabilito (cap) e di uno di scambio (trade) che consente di negoziare e di trasferire la titolarità di tali crediti per adempiere agli obblighi di riduzione fissati a livello comunitario, nazionale e di settore.
L’elemento della compravendita è stato infatti introdotto per minimizzare il costo della riduzione delle emissioni, premiando gli operatori virtuosi e penalizzando coloro che non abbiano conseguito gli obiettivi loro attribuiti. Molte valutazioni contrastanti sono state manifestate in questi anni sulla reale efficacia del meccanismo, sul suo costo per il sistema energetico e sulle procedure di controllo: per il successivo periodo 2013–2020 sono previste sostanziali modifiche, al momento in discussione in sede comunitaria. Le principali novità riguarderebbero... [...].

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