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DI TUTTO UN PO' - NUMERO 64 |
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L’otto marzo se n’è andato. Non c’è molto da dire. Qualcuno l’ha detto con i fiori, qualcun’altro con i cioccolatini, alcune frotte femminili l’hanno festeggiato autarchicamente assistendo a spettacoli di spogliarello maschile che sembrano di moda per celebrare la data. Qualcuno, certamente, ha festeggiato fidanzata o moglie in modo sincero e riconoscente. Si attende che prima o poi faccia capolino la festa dell’uomo,
per fugare il sospetto che faccia festa tutto l’anno.
Non c’è molto da dire, frugando tra le cronache dell’8 marzo. Si segnala che nell’occasione si è registrata un’impennata, a suo modo romantica. Infatti, un sito
di appuntamenti telefonici per la ricerca del partner ha visto aumentare le chiamate
tra iscritti del diciannove per cento. E questo solo nella mattinata.
Secondo una rivelazione demoscopica, inoltre, il telefono risulta essere uno degli mezzi preferiti dalle donne per trovarsi un compagno. Quando si dice dar voce ai sentimenti. Alquanto sorprendente, restando alle cronache dell’8, il comportamento di un rapinatore che ha minacciato la cassiera di una banca milanese. La donna, virilmente, non si è fatta intimorire e l’uomo se l’è data a gambe. Non prima di aver lasciato sul bancone
delle mimose. Non si sa se il giovane si sia dimostrato un gentiluomo o se si sia pentito di aver acquistato i fiorellini per la sua donna.
Giuliano Agnolini
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