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Dal 2003 a oggi Nuova Energia ha identificato e recensito un centinaio di siti, navigando all’interno dell’immensa offerta di Internet alla ricerca dei più significativi per qualità delle informazioni, autorevolezza delle fonti, capacità di aggiornamento, approccio al problema energia con un’ottica internazionale.
Questa vetrina, aggiornata periodicamente, intende segnalare i migliori siti a disposizione di chiunque intenda approfondire le tematiche dell’energia e dell’ambiente.
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Commissione europea
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Al tema dell’efficienza energetica la Commissione europea riserva spazio all’interno dell’area istituzionale dedicata all’energia. Il sito sembra ricco di contenuti, apparenza supportata anche dalla navigazione facile e dall’ampia scelta di percorsi alternativi: per settore di utilizzo, per argomento chiave, per produzione legislativa. Andando oltre la superficie, però, la ricchezza si riduce ad enumerazioni (utili?) di policy orientation, di action plan suddivisi per Stati (dove di azione, nel significato del termine, sembra non esservi traccia...), di accordi volontari, di progetti dai nomi bizzarri. Nel complesso – per la tipologia dei documenti e per il linguaggio usato – sembra un sito creato da burocrati a vantaggio dei propri simili. Il cittadino europeo (English speaking only, ovviamente!) trova materiale fruibile nella sezione Build Up e nei contributi video, benché si tratti di informazioni insipide.
►Da copiare La sezione delle pubblicazioni, ricca di studi completi e dalla grafica attraente
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Energy Efficiency Guide for
Industry in Asia |
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L’iniziativa lanciata dalle Nazioni Unite nel 2006 – Energy Efficiency Guide for Industry in Asia – rappresenta un punto di riferimento all’interno della modesta offerta, per lo meno limitandosi ai siti web in lingua inglese, dedicata all’area del Pianeta con i più alti tassi di crescita dei consumi energetici. Il sito rappresenta il principale risultato del progetto GERIAP (Greenhouse Gas Emission Reduction from Industry in Asia and the Pacific) che ha coinvolto ben 40 imprese in 9 Paesi asiatici (un campione deboluccio, avendo preso in considerazione tra gli altri anche Cina e India). Essenziale nella grafica ma molto diretto, facilita la navigazione anche a un neofita. Fin dall’inizio (Where do you start) propone percorsi diversi a seconda dei soggetti che lo consultano.
Diverte l’approccio scolastico e un po’ quadrato: per ogni ambito di applicazione ci sono esercizi da svolgere e test di verifica per valutare il livello di apprendimento dei concetti esposti. La suddivisione della sezione Industry nelle professioni ad alto tasso di consumo energetico è una scelta metodologica interessante.
►Da copiare Tra i soggetti chiamati in causa, una sezione è dedicata ai Government e al ruolo attivo che possono e devono avere. |

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Energy Efficiency and
Renewable Energy
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Anche il Dipartimento dell’energia degli Stati Uniti – come nel caso della Commissione europea – ha una sezione dedicata al tema Energy Efficiency and Renewable Energy. Le somiglianze col Vecchio Continente finiscono qui... Il sito dell’EERE è snello, semplice da consultare, immediato, ed è soprattutto strapieno di cose interessanti (e utili) quanto il deposito del Papero più ricco del mondo è colmo di decini. Per esempio, vuoi consumare meno e meglio l’energia nella tua abitazione? Nella sezione I want to... (quanto mi piace la concretezza degli Americani!) trovi per ogni ambito (illuminazione, raffrescamento e riscaldamento, consumi elettrici...) consigli e soluzioni davvero fruibili e facilmente implementabili. E ancora, per ogni Stato è proposta una scheda riassuntiva dei principali progetti in essere, la sezione statistica (data) si fa apprezzare per la ricchezza dei contenuti presenti, mentre è qualcosa in più di un semplice gioco la mappa dei distributori di carburanti alternativi (idrogeno compreso). E che dire della sezione dedicata all’education?
►Da copiare Fosse possibile, la cultura dell'energia alla base di un simile sito. In alternativa la sezione I want to...find a green job, per facilitare l'inserimkento di nuove figure professionali. |
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UK Energy Research Centre
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Il sito dello UK Energy Research Centre - punto di riferimento scientifico per la Gran Bretagna nella ricerca in campo energetico – si presenta con una propria originalità, fatta di una grafica chiara e accattivante, una navigazione intuitiva e immediata, una precisione e completezza in termini di contenuti. Si fa apprezzare l’approfondimento riservato agli argomenti (per esempio, i biofuel o l’energia dal moto ondoso) e l’approccio scientifico con cui questi sono affrontati, con particolare attenzione al ciclo di vita. A conferma di tale metodo, al piede di alcune news pubblicate sul sito appaiono le Notes for Editors, una serie di considerazioni e chiarimenti utili per meglio contestualizzare la notizia e per divulgarla con la dovuta precisione.
►Da copiare L'Energy Data Center, che rimanda a fonti statistiche (pubbliche e private, istituzionali e non) in merito ai numeri dell'energia e dell'ambiente.
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National Grid
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National Grid è una delle utility su scala mondiale specializzata nella distribuzione dell’energia elettrica e del gas, presente in Gran Bretagna e in alcuni Stati Usa. Nella strategia di comunicazione la società insiste molto sugli aspetti innovativi; in particolare per quanto riguarda la lotta ai cambiamenti climatici, National Grid promette di abbattere le proprie emissioni di gas a effetto serra dell’80 per cento entro il 2050; e comunque di fissare – proprio a partire dall’aprile 2009 – precisi target in termini di emissioni. Il sito è di facile lettura e consultazione, benché le informazioni siano in gran parte di carattere istituzionale. Per ricavare dati più interessanti sotto il profilo tecnico, si può migrare sugli altri National Grid web sites, dedicati alle diverse aree geografiche e ai singoli mercati in cui l’azienda è presente nel mondo. Nel complesso, però, domina una ricercata confusione, una finta abbondanza di percorsi che camuffa una certa carenza nella sostanza.
►Da copiare Sulla parte destra dello schermo, in alcune sezioni è presente una breve scheda riassuntiva dei contenuti, una sorta di mini abstract o una notizia correlata.
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European Transmission System Operators
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290 mila chilometri di rete ad alta tensione. È questo il dato più significativo dell’ETSO, - European Transmission System Operators - l’associazione internazionale degli operatori del settore che raggruppa 32 Paesi europei e una quarantina di società. Il sito è provvisto di parecchi documenti - in molti casi si tratta di position paper e di proposte formali, quasi tutti in formato pdf e con dettagli interessanti per singolo Paese. La navigazione non è immediata, pur non essendo appesantita da immagini o programmi di grafica particolari, poiché per chi non sa già “dove andare e cosa cercare” non sempre è facile orientarsi.
►Da copiare La ricchezza dell’archivio documenti; partendo dal 2001, consente analisi storiche e approfondimenti sull’evoluzione del settore.
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Union for the Coordination of Transmission of Electricity
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Le reti nella rete, si potrebbe affermare. Si tratta, infatti, del sito della Union for the Coordination of Transmission of Electricity, associazione che raggruppa gli operatori della trasmissione a livello europeo, dal Portogallo alla Polonia e dai Paesi Bassi a Romania e Grecia. Le autostrade dell’energia che fanno capo all’UCTE servono mezzo miliardo di europei, per un consumo annuo complessivo di circa 2.300 TWh. La navigazione all’interno del sito permette di accedere a una grande quantità di informazione in merito alle interconnessioni esistenti tra i diversi Paesi europei: carichi, energy flows, bilanci import-export, differenti dinamiche in base agli orari della giornata. Le statistiche hanno livello di aggiornamento più che eccellente, tenendo conto che si tratta di dati riferiti a oltre 20 nazioni diverse. L’area riservata a report e pubblicazioni e la sezione news sono ricche di spunti e di studi approfonditi. La grafica è pulita e gradevole, e i molti dati riportati sono di immediata lettura, anche per i non addetti ai lavori.
►Da copiare Nell’area resources – exchange data è possibile calcolare gli scambi tra i diversi Stati, come serie storica e con dettaglio per fasce orarie.
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