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Certificati Bianchi, un rilancio ben fatto Stampa E-mail

di Daniele De Sanctis e Alberto Pincherle


Questo intervento è stato elaborato nell’ambito
del Master MEA 2009, Università La Sapienza di Roma


Come noto, il sistema italiano che promuove l’efficienza energetica è nato con i Decreti Ministeriali del 20 luglio 2004 e ha rappresentato un’assoluta novità nel campo delle politiche ambientali. Esso ha introdotto, a partire dal 1° gennaio 2005, l’obbligo di risparmio energetico, per i distributori di energia elettrica e gas, e ha provocato un decollo immediato del settore che ha avuto dimensioni decisamente superiori a quelle previste.
perfettamente funzionante in presenza di vento, realizzato dallo zio VitoTuttavia, l’aver sottostimato le potenzialità italiane ha portato a un brusco rallentamento dell’efficacia del meccanismo nel 2007. Ma grazie all’adozione di nuove norme entrate in vigore dal 2008, si è realizzata un’efficace azione correttiva delle criticità emerse e una prima analisi dei risultati di questo anno conferma il rilancio dei Certificati Bianchi.
Il meccanismo inizialmente coinvolgeva i distributori di energia elettrica e gas che servivano almeno 100.000 clienti finali e assegnava loro obblighi di risparmio energetico quantificati in tonnellate equivalenti di petrolio (tep). Questi obiettivi erano stati pianificati per cinque anni ed erano crescenti nel tempo: si andava da 0,2 Mtep assegnati per il 2005 (0,1 per il gas e 0,1 per gli elettrici) a 2,9 Mtep assegnati per il 2009 (1,3 per il gas e 1,6 per gli elettrici).
I soggetti coinvolti dal sistema dei Certificati Bianchi, però, non sono solo i distributori soggetti all’obbligo. Infatti possono concorrere al raggiungimento degli obiettivi fissati anche le aziende di distribuzione non vincolate all’obbligo e i soggetti accreditati presso l’Autorità per l’energia elettrica e il gas come società di servizi energetici (le ESCo). L’allargamento del meccanismo a queste due realtà ha fatto sì che l’efficienza energetica potesse diventare un business remunerativo, sia per gli utenti finali sia per i diversi soggetti attivi nella realizzazione di interventi di efficienza energetica.[...]

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