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PAUSA-ENERGIA
 
Nel futuro cambiando “filosofia” Stampa E-mail

di Edgardo Curcio


È opinione diffusa che nonostante l’attuale crisi economica e la conseguente flessione della domanda energetica, quest’ultima riprenderà a crescere trainata da vari fattori. Innanzitutto, la crescita demografica, che porterà a un forte aumento del numero di fruitori di energia rispetto agli attuali, soprattutto nei Paesi in via di industrializzazione e sviluppo. Poi, la crescita del Pil e cioè del fattore di ricchezza e benessere in moltissimi Paesi, che comporterà un aumento dei consumi di energia pro-capite in molte aree geografiche, caratterizzate oggi da bassi tassi di consumo. Infine, la diffusione di tecnologie a basso costo in vari settori, che consentirà l’uso di auto, elettricità, elettrodomestici e nuovi prodotti a larghe fasce di popolazioni finora prive di queste risorse.

Anche se i governi e molte istituzioni nazionali e internazionali tenderanno a migliorare l’efficienza energetica nei rispettivi Paesi e a combattere i cambiamenti climatici con la riduzione dei consumi e delle emissioni di gas serra, ambedue questi fattori non saranno controllabili completamente e tenderanno a raggiungere livelli preoccupanti entro i prossimi 20-30 anni. Inoltre, le maggiori preoccupazioni dei governi nazionali si concentreranno sulla sicurezza e sulla economicità delle forniture energetiche, perché da queste ultime dipenderà in larga parte il benessere e la crescita economica del loro Paese. Questo aspetto comporterà alcune conseguenze. La prima: la supremazia della geopolitica sulla politica energetica nazionale. [...]

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