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L’incerto destino della raffinazione in Italia Stampa E-mail

di Edgardo Curcio


Secondo gli ultimi dati dell’Unione Petrolifera, le lavorazioni di petrolio greggio nel corso dei primi mesi del 2009 si sono ridotte in Italia di circa il 14 per cento rispetto al 2008, con una tendenza alla progressiva contrazione.
Già nel 2008, le lavorazioni in raffineria si erano ridotte a causa di una contemporanea diminuzione della domanda petrolifera in Italia e di una accentuata recessione economico-industriale che aveva ridotto i consumi e quindi la domanda di derivati petroliferi in Europa. Con riferimento alla capacità di raffinazione effettiva, bilanciata nei primi mesi di quest’anno, l’utilizzo degli impianti è stato pari all’80 per cento rispetto al greggio e ai semilavorati di importazione, in calo rispetto al 90 per cento del 2007-2008. La domanda di prodotti petroliferi in Italia nel primo quadrimestre 2009 è infatti scesa del 9,3 per cento rispetto al corrispondente periodo del 2008, con una variazione negativa per tutti i prodotti, ma soprattutto per i carburanti, che sono la parte più importante e redditizia delle lavorazioni in raffineria. [...]

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