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PAUSA-ENERGIA
 
La piattaforma del futuro si “elettrizza” da remoto Stampa E-mail

di Davide Canevari


L’autunno del 2010 segnerà l’inizio di un nuovo percorso all’interno del mondo dell’energia, grazie all’avvio dell’alimentazione da remoto della prima piattaforma petrolifera offshore. Al momento ancora non è chiaro se sarà solo un piccolo passo o, invece, potrà portare lontano (e dove). Di che cosa si tratta? Per quella data è prevista l’entrata in esercizio del cavo elettrico sottomarino che collegherà la Norvegia con il campo petrolifero BP di Valhall, nel Mare del Nord.
Questa realizzazione rappresenterà una delle più significative applicazioni della nuova tecnologia HVDC Light, messa a punto da ABB. Valhall sarà il primo campo offshore nel quale l’intero fabbisogno elettrico (dai macchinari per l’estrazione del petrolio all’alimentazione degli alloggi) sarà coperto mediante una fornitura remota, garantita dalla terra ferma.Il campo petrolifero, in funzione dal 1982, è situato nella porzione norvegese di Mare del Nord e conta cinque piattaforme offshore, collegate tra loro attraverso pontili, alle quali se ne aggiungono due “satellite”, monitorate direttamente dal corpo centrale. Lo sfruttamento delle riserve petrolifere sottostanti ha già causato fenomeni di subsidenza, al punto che il livello dell’acqua – alla base delle piattaforme – risulta accresciuto di circa cinque metri rispetto all’inizio delle estrazioni. [...]

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