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De Luca:"Necessaria più che mai la terzietà delle reti" Stampa E-mail
a cura della redazione

Nel corso del convegno "Costi e prezzi dell'energia elettrica: variabili e vincoli", organizzato da Assoelettrica a Milano lo scorso 16 maggio, tra le voci che più influiscono sulla formazione dei prezzi dell'elettricità sono state indicate le fonti energetiche. Quali sono le scelte del settore elettrico italiano nell'uso dei combustibili rispetto agli altri Paesi europei?

Le scelte tecnologiche compiute nei decenni passati hanno portato l'Italia a diventare il primo Paese in Europa in quanto ad utilizzo di oli combustibili e il secondo in quanto a utilizzo di gas naturale per la produzione di energia elettrica. Si tratta delle fonti più costose e più variabili a causa di continue fluttuazioni di prezzo che espongono il sistema a costi rilevanti. Se si pensa poi che, dopo la Francia, siamo i minori utilizzatori di carbone - combustibile a minor costo variabile - e che abbiamo deciso di rinunciare al nucleare, è facile capire quali conseguenze si riflettano sul prezzo finale dell'elettricità e come la strada verso una riduzione di costi e prezzi del kWh, in assenza di interventi più incisivi, rischi di rimanere lastricata di buone intenzioni.[...]

L'articolo completo non è disponibile on-line.
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