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L'appuntamento con H2IT Stampa E-mail
di Marieke Reijalt, Associazione Italiana per l-Idrogeno e Celle Combustibile

A giugno sembrava solo un’idea, un po’ sfrontata e parecchio azzardata: far nascere un’associazione tutta italiana dedicata allo sviluppo delle celle a combustibile e alla promozione delle tecnologie dell’idrogeno. Un po’ sfrontata lo era di sicuro, in un Paese che conta più associazioni che associati e dove in molti vogliono “aderire”, ma solo pochi rispondono all’appello quando si tratta di fare sul serio, che bisogno c’era di una nuova associazione?
Ancor più l’idea sembrava azzardata considerando la fase attuale dell’economia italiana, nella quale la cultura tecnica e la sua divulgazione appaiono pesantemente penalizzata dai “diktat” degli uffici contabili che troppo spesso proprio su queste voci di spesa indirizzano l’attenzione delle loro forbici. Quali spazi poteva avere, in un simile contesto, una realtà ancora tutta da costruire come quella dell’idrogeno?

Sono però bastate poche settimane per fugare i dubbi e le perplessità: non solo l’Associazione Italiana per l’Idrogeno e Celle Combustibile, H2IT, è diventata una realtà presso la FAST Federazione delle Associazione Scientifiche e Tecniche di Milano, ma ha anche saputo proporsi fin da subito come una realtà di assoluto rilievo. Prima dell’estate H2IT contava già 22 membri (gruppi industriali, centri di ricerca e soci individuali) che dovrebbero salire a quota 50 entro la fine dell’anno. Una massa critica indispensabile per concretizzare gli ambiziosi obiettivi dell’associazione: promuovere il progresso delle conoscenze e lo studio delle discipline attinenti le tecnologie ed i sistemi d’idrogeno, stimolare nuove installazioni, facilitare lo sviluppo di una strategia per l’uso d’idrogeno in Italia, creando rapporti sempre più stretti e formali con i Ministeri coinvolti.

Appena nata ha già una “agenda” fitta di appuntamenti.
Ecco le attività che H2IT ha messo in calendario per i prossimi mesi:

  • Diventare un punto di riferimento per i Ministeri dell'Ambiente, delle Attività produttive, dell’Interno e dell’ Economia per le tematiche sull’idrogeno;
  • Stimolare nuovi progetti di comune interesse creando anche un Centro Nazionale per l'Idrogeno;
  • Stabilire un punto di riferimento per lo status quo delle normative e offrire servizi di consulenza ai gestori dei nuovi progetti in Italia;
  • Creare una mappa delle tecnologie della supply chain dell’Idrogeno (consolidate ed emergenti) a livello nazionale;
  • Verificare i costi dei componenti delle celle a combustibile costruite in Italia e generare opportunità per lo start up di nuove imprese;
  • Aggregare un gruppo d'esperti finanziari per facilitare gli investimenti nel settore e supportare gli spin-offs delle attività universitarie;
  • Stabilire un punto di riferimenti per i finanziamenti degli ente pubblici (UE. nazionale e regionale) ai progetti locali;
  • Identificare le opportunità per produrre idrogeno in Italia con un’attenzione forte verso l’utilizzo delle fonti rinnovabili;
  • Organizzare convegni d'approfondimento per il pubblico e per gli addetti.

Nuova Energia è entrata a far parte di H2IT. A partire da questo numero dedicherà una pagina di aggiornamento su ogni uscita, con un riassunto delle ultime novità nel settore d’idrogeno e celle combustibile in Italia e all’estero.



 
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