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Cercasi politica energetica, magari competitiva Stampa E-mail

di Luca Buzzoni e Leonardo Draghetti

L'incubo del black-out ha riacceso le polemiche sulle nostre fonti di energia. E' evidente come sulle scelte energetiche, così come su quelle ambientali, legate a doppio filo le une alle altre, si giochi molto della sfida in corso di sistema, tra Stati Uniti e Europa. In Europa si è avviato un percorso che mira a perseguire l'obiettivo del raggiungimento del 22% di domanda di energia elettrica prodotta con fonti rinnovabili entro la scadenza del 2010, partendo da una base attuale del 13%. Infatti, molti Paesi europei hanno da tempo seguito questa strada per la produzione di energia da fonti alternative, in particolare il 78% del fotovoltaico in Europa viene prodotto da Germania e Spagna, l'80% dell'eolico è prodotto da Danimarca, Germania e Spagna; Austria, Germania e Grecia contribuiscono all'80% del solare termico; Finlandia e Svezia coprono il 60% del mercato delle biomasse per la produzione di energia elettrica; Austria e Svezia hanno il primato sull'uso di biomasse in sistemi cogenerativi e la Francia copre l'80% della produzione di biofuels.[...]

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