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Il Mezzogiorno attrae gli stranieri ma la reazione dei cittadini ha già fatto saltare un progetto Stampa E-mail

di Mimmo Pelegalli

La sete di energia del Sud è scritta tutta nei rapporti riservati delle tante imprese manifatturiere che sono calate nel Meridione negli ultimi anni sull'onda dei fondi delle leggi d'incentivo statale : dalla 488/92 a quelli targati UE. I rapporti parlano chiaro: i risparmi attesi in conto investimenti e mano d'opera spesso sonon erosi, talvolta in maniera significativa, dai continui distacchi di energia. Filature che saltano, verniciature da ripetere, interi cicli di lavorazione e programmi di produzione che si infrangono sul filo della mancanza di corrente. Il grosso deficit energetico meridionale ha quindi incentivato anche compagnie non italiane a tentare la difficile strada della costruzione di una centrale. Ad oggi, sull'Italia meridionale, sono in attesa di concessione della definitiva autorizzazione cinque centrali a turbogas a ciclo combinato per oltre 3.850 MW di potenza.[...]

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