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Campania, l'emergenza rifiuti che puzza da un sacco d'anni Stampa E-mail

 di Mimmo Pelegalli

da Napoli

Spiegare ad un pubblico di addetti ai lavori perchè in una regione di 6 milioni di abitanti come la Campania nell'anno di grazia 2004 esista ancora l'emergenza rifiuti non è facile. E' a tutti noto che le soluzioni ingegneristiche erano state trovate da tempo, quelle politiche addirittura erano largamente condivise: il Piano Rastrelli del 1996 (centro destra) diventò il Piano Bassolino (centro sinistra), per il solo effetto delle elezioni regionali. Raccolta differenziata, centri di vagliatura, centri per lo stoccaggio di ecoballe (il CdR) da avviare ai termovalorizzatori. Che non sono mai stati costruiti e i cui siti, una volta individuati, sono stati ostaggio a più riprese di occupazioni, ricorsi alla magistratura amministrativa e sommosse. Con i vescovi che per mesi hanno capeggiato rivolte popolari contro ogni soluzione ragionevole del problema rifiuti. Fino alla crisi più nera. [...]

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