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Elettricità e gas in una rete neutra e indipendente Stampa E-mail

di Edgardo Curcio

Il Governo insieme a Enel, ma con il "mugugno"di tutti gli operatori elettrici e dello stesso Grtn, stava da tempo studiando, anche in base al decreto 290/03 del 27 ottobre 2003 (cosiddetto "salva blackout") di riunificare in un unico soggetto Terna e Grtn e cioè proprietario e gestore della rete nazionale di trasmissione elettrica, divisi appena tre anni fa in base al decreto Bersani. L'operazione prevede che l'Enel collochi prima in Borsa un 49% di Terna dando così al suo azionista (il Tesoro) un congruo apporto finanziario; poi ceda alla Cassa Depositi e Prestiti (CDP) un altro 30-35% del suo pacchetto azionario per scendere, come prevede la legge, al 20% circa di Terna assorbe il Grtn. Quando sembrava che questo progetto del ministero dell'Economia per mettere sul mercato una prima tranche di Terna, e poi successivamente procedere alla fusione della stessa società con il Grtn stava per realizzarsi, improvvisamente è arrivato un "altolà" da parte dell'Autorità per la concorrenza (Antitrust).[...]

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