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Direttiva sulle risorse idriche: un lavoro immenso per non fare un buco nell'acqua Stampa E-mail

di Paolo Berbenni

Dopo un periodo di stasi, il nostro Paese ha ripreso a parlare di acqua, vuoi sull'onda del 2003, anno internazionale dell'acqua - che ha suggerito un pò dappertutto iniziative per proteggere questo bene prezioso e non sempre disponibile in misura adeguata - vuoi per la scadenza dell'attuazione di una Direttiva europea, approvata nel giugno 2000 dal Parlamento e adottata congiuntamente da quest'ultimo e dal Consiglio europeo qualche mese più tardi. Si tratta di una Direttiva quadro nel settore delle acque che, nell'arco di 15 anni, prevede la protezione delle acque superficiali interne, di transizione, costiere e delle acque sotterranee. Fin dagli anni '70 la Comunità europea ha emanato direttive concernenti l'ambiente, recepite dagli ordinamenti normativi nazionali. Per quanto riguarda le acque, le Direttive si riferiscono ad acque dolci, superficiali e sotterranee, di mare.[...]

 

 

 

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