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Dagli idrocarburi un pozzo di leadership tecnologica Stampa E-mail

di Andrea Ketoff


Come la ricerca scientifica, la ricerca di risorse del sottosuolo è materia che comporta risvolti positivi a lunghissimo termine per lo sviluppo industriale di un Paese. Nel lontano 1860 furono messi in produzione i primi giacimenti italiani di idrocarburi nell'Appennino emiliano, allo storico tasso di 25 chilogrammi di petrolio al giorno. Difficilmente, allora, si poteva prevedere il peso che questi avrebbero avuto un secolo dopo: prima nella crescita industriale del Paese, poi nel determinarne le scelte energetiche e infine nello sviluppo di competenze tecnologiche di livello mondiale. In realtà bisognerà aspettare fino alla scoperta, nel 1944, del giacimento a gas naturale di Caviaga, vicino Lodi, per vedere avviata quell'attività di esplorazione nella Pianura Padana che costituirà il trampolino di lancio dell'Agip di Enrico Mattei. L'avvio della ricerca, con l'adozione delle tecnologie più avanzate disponibili sul mercato internazionale, verrà premiata negli anni successivi con numerosi rinvenimenti, tra i quali i giacimenti di Cortemaggiore, Cornegliano Laudense, Bordolano, Correggio e Ravenna. [...]

 

 

 

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