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Dove va il petrolio tra un balzo e l'altro Stampa E-mail

di Edgardo Curcio

 

Anche se il picco di prezzo registrato dal petrolio nelle scorse settimane, 41 dollari al barile sulla piazza di New York è dietro le spalle e la corsa ai rialzi che ha dominato tutto il 2004 ha ormai il fiato corto, non possiamo permetterci di considerare superata una fase di assestamento dei prezzi del greggio che non è di carattere congiunturale, ma più propriamente ha natura strutturale. Esaminiamo, partendo da quelli che sono i cosiddetti "fondamentali". La prima considerazione da fare riguarda la domanda. I vari istituti che forniscono previsioni avevano indicato nei mesi scorsi una crescita molto bassa della domanda di petrolio a partire dagli anni 2000. Le ragioni erano diverse: la stentata ripresa economica, la situazione precaria del mercato automobilistico, che è uno dei maggiori utilizzatori del petrolio; la forte sostituzione di questa fonte con il gas, in molteplici usi, da quelli per il riscaldamento a quelli per la generazione elettrica; l'impatto della riduzione delle emissioni di CO2 su alcuni impieghi dei prodotti petroliferi. Invece alcune di queste tendenze non si sono concretizzate.[...]




 

 

 

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