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L'Europa dell'energia entra in una nuova dimensione Stampa E-mail

di Vittorio D'Ermo

L'allargamento dell'Unione europea a 25 paesi, divenuto operativo a partire dal mese di maggio, costituisce un avvenimento di grande rilievo politico, economico, e sociale per la storia e il futuro dell'Europa, ma anche un importante evento energetico, dato il rilievo che l'energia ha per il funzionamento di un moderno sistema economico. I nuovi dieci Paesi, in gran parte appartenenti all'area dell'Europa centro e nord-orientale, ad eccezione di Cipro e Malta, hanno una popolazione complessiva di circa 75 milioni di abitanti, contro i 380 milioni dell'Europa a 15. La domanda complessiva d'energia di questi Stati ammonta a poco meno di 200 milioni di tonnellate di petrolio equivalente (tep); il consumo energetico pro-capite è pari a circa 2,6 tep contro 3,8 tep degli altri cittadini europei, che consumano 1.425 milioni di tep. Il basso livello dei consumi energetici pro capite è motivato in gran parte dallo scarso peso del settore dei trasporti, ancora relativamente poco sviluppato, mentre - per contro - i consumi dell'industria e del settore domestico e terziario hanno ancora un'incidenza rilevante sul totale.[...]





 

 

 

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