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Idrogeno verde, idrogeno nero e protocollo di Kyoto Stampa E-mail

di Fiorenzo Bregani - CESI Responsabile Progetto "Generazione21"

Il mio vecchio testo di chimica generale del Politecnico, a cui ancora mi rivolgo per dubbi e problemi, alla voce idrogeno recita "gas inodore, insapore, leggero e molto volatile; elemento molto diffuso e abbondante nell'universo, ma raro allo stato libero sulla terra, ove è invece presente in molti composti (acqua, idrocarburi, sostanze minerali, vegetali ed animali)". Nel dibattito sull'idrogeno troppo spesso ci si dimentica di questo ultimo passaggio: quando l'idrogeno serve per gli usi più svariati - industriali e non - deve essere prodotto partendo dai composti sopra citati. Molti dei processi di produzione dell'idrogeno, primi fra tutti l'elettrolisi e il reforming del metano, sono energivori, ovvero consumano quantità anche consistenti di energia per produrlo. Pertanto, associare l'idrogeno allo sviluppo energetico sostenibile, evidenziando che la combustione dell'idrogeno è pulita, in quanto produce solo acqua e non genera inquinanti, appare di per sè una contraddizione.  [...]

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