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Belvedere: "Al sistema serve un quadro normativo di riferimento più stabile" Stampa E-mail
di Dario Cozzi

Il mercato italiano visto come un'opportunità, quando ancora pochi tra gli operatori stranieri ci credevano davvero. Un mercato che continua ad essere considerato appetibile, anche se molti tra i big esteri hanno smesso di farlo e hanno già fatto le valigie. Potrebbe essere sintetizzata in queste poche righe la filosofia di EGL, come conferma l'amministrazione delegato per l'Italia, Claudio Belvedere.

Quali sono stati i punti di forza dell'ingresso di EGL sul mercato italiano?
Quando siamo partiti, nel 2000, già potevamo contare su una capacità di interconnessione con la Svizzera di circa 500 MW. Il primo anno abbiamo così venduto ai nostri clienti 3,5 GWh, che sono diventati 7 nel 2002 e 14 nel 2003. Di conseguenza la quota di energia elettrica importata dalla Svizzera è scesa al 30 per cento.[...]

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