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ULTIMO NUMERO | EDITORIALE E SOMMARIO













Lo stesso Linneo si troverebbe in imbarazzo nel posizionare l’italico Homo energeticus all’interno della tassonomia evolutiva. Da semplice consumatore,
nel giro di un paio d’anni soltanto si è trasformato in prosumer, in grado di giocarsela con i più sgamati trader professionisti nella compravendita di kWh e di dialogare con i più sofisticati contatori smart, pronto a cogliere tutte le opportunità della rivoluzione digitale e della domotica. O almeno, così lo descrive una parte della comunicazione di settore.

Tuttavia, quando è il momento di indirizzare i comportamenti verso le buone pratiche di un efficiente uso delle risorse, questa stessa comunicazione vede
nel consumatore tipo una sorta di disadattato ambientale.

Saggi maestri decidono allora di elargire i loro dieci consigli. Raramente
il numero è diverso; evidentemente l’emulazione di Mosè è una tentazione cui è difficile resistere... Le perle di saggezza proposte retrocedono il nostro Homo energeticus a metà strada tra l’Homo habilis e l’Homo sapiens.

A luglio è toccato ad ABenergie aprire il suo scrigno di saggezza - non ce ne voglia, è solo l’ultimo in ordine di tempo - “svelando agli italiani alcuni suggerimenti utili per risparmiare sulla bolletta”. L’uso del verbo svelare poteva creare qualche aspettativa di grado superiore. E invece, siamo alle solite... Scegliere elettrodomestici ad alta efficienza, privilegiare la luce solare su quella elettrica, spegnere le luci quando non si usano, ridurre la temperatura dell’acqua della lavatrice, fare docce tiepide, spegnere in anticipo (in periodi di alte temperature) forno e ferro da stiro. E poco altro ancora.

Ma non stavamo parlando a un prosumer?

Anche SkyTG24 non sembra voler puntare al Pulitzer quando ripropone tra
i consigli d’oro l’invito a “spegnere la luce quando si esce da una stanza” (questo è un must presente in tutti i decaloghi) o a “riempire bene lavatrice e lavastoviglie prima di avviare il carico”.

Ma non stavamo parlando a un prosumer?

I consigli del Consorzio Italiano Compostatori per una corretta raccolta dell’umido volano appena più alto, ma certo non premiano il (presunto) livello evolutivo dell’utente: scegliere il sacco giusto, usare un contenitore aerato, sgocciolare i rifiuti prima di buttarli, evitare di conferire oggetti in vetro, metallo, plastica, lattine, scarti di legname trattato o verniciato. Materiali che anche un piccolo dell’asilo sa già distinguere da una buccia di banana o da un torsolo di cavolo!

E quando i pomodori iniziano ad avvizzire in frigo - conclude il CIC - anziché gettarli, è meglio seccarli in forno o al sole trasformandoli in una succulenta conserva per l’autunno.

Buon appetito prosumer, e mi raccomando: quando esci dalla cucina spegni la luce!


DAVIDE CANEVARI



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