ULTIMO NUMERO | EDITORIALE E SOMMARIO













La terza indagine annuale sulla sostenibilità, promossa da Lifegate,
ha stilato la classifica dei fatti che hanno interessato di più gli italiani
nel 2016. La “discussione sui danni alla salute e all’ambiente dell’olio
di palma”, con il 54 per cento di voti, ha sopravanzato “la crescita dei
migranti nei Paesi europei” (51 per cento), “le elezioni di Donald Trump
e le possibili conseguenze in ambito socio-ambientale” (46 per cento)
e “l’entrata in vigore dell’accordo sul clima di Parigi” (43 per cento).

Una straordinaria prova di attenzione per le grandi questioni della
geopolitica mondiale, non c’è che dire, se la lista degli ingredienti
di un plumcake riesce a scalzare dai nostri pensieri i timori per un
possibile default planetario sociale e ambientale.

Dopotutto, se la politica del neo-presidente americano lascia l’amaro
in bocca ci si può sempre addolcire la giornata con una generosa dose
di Nutella spalmata su una fetta biscottata (meglio se approvata da una
gallina). Essendo maledettamente buona, proprio alla crema spalmabile
di casa Ferrero si perdona volentieri la presenza dell’olio di palma.

Infatti, negli stessi giorni in cui Coldiretti sbandierava: “Sei italiani su
dieci evitano di acquistare prodotti alimentari che contengono olio di
palma, a conferma della diffidenza che sta portando un numero crescente
di imprese ad escluderlo dai propri ingredienti”, Nutella si aggiudicava
il Superbrands Pop Award. Il top dell’eccellenza, il marchio preferito
dagli italiani; meglio addirittura di Amazon, Disney, Apple, Samsung,
Google. Gola sacrilega!

Questa coerenza salvo eccezioni che tanto ci piace la esplicitiamo
con particolare pervicacia anche in ambito energetico-ambientale.
No TAV, no TRIV, no TAP... sì SUV!!! Lo scorso anno lo Sport Utility
Vehicle
al top delle vendite (la Fiat 500X) ha immatricolato CENTO volte
in più dell’auto elettrica a maggior diffusione in Italia (la Nissan Leaf).

Quanto ci piace vestire un saio intransigente alla Savonarola,
ben sapendo di indossarlo sopra uno smoking di alta sartoria: non si sa mai, dovesse servire... Chi sarà, a questo punto, l’arguto bimbetto che avrà
il coraggio di dirci che siamo nudi già da un pezzo?


DAVIDE CANEVARI



Tajani: “Solo nell’Unione si vince” Davide Canevari
La rivoluzione copernicana e l’eclissi dell’oro nero Giuseppe Gatti
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