NOVITÀ

Abbonati ONLINE!

 
COOKIE
 
ULTIMO NUMERO | EDITORIALE E SOMMARIO
Ne uccide più la lingua
(salmistrata)che la spada

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, sulla fedina penale del climate change ci sarebbero 150 mila morti l’anno, destinati a salire a 250 mila nel 2040. Un’enormità. Eppure, i cambiamenti climatici sono ancora dei principianti in confronto a una dieta alimentare basata sui cibi spazzatura
.

Gli alimenti malsani - hanno dichiarato alla rivista Lancet i ricercatori dell’Institute of Health Metrics and Evaluation di Seattle - sono responsabili nel mondo di 11 milioni di morti ogni anno.
Ulteriori 420 mila decessi l’anno sono imputabili alla
food contamination, ovvero allo sviluppo di batteri, virus, parassiti, tossine, per l’inadeguata conservazione, preparazione, consumo dei cibi; ma questo è un altro problema.

Il
junk food sarebbe dunque diventato la prima causa di mortalità, pari all’abuso di alcool (3 milioni di morti l’anno, secondo l’OMS, parte dei quali si ritrovano nelle indagini sull’incidentalità stradale) e al fumo (8 milioni) considerati assieme.
Una vera e propria pandemia, che non risparmia alcuna regione del Pianeta (con la sola parziale esclusione di Israele).

Studi di questo tenore non sono una novità, e tendono a moltiplicarsi a ridosso delle feste comandate con pranzo a seguito. Gola sacrilega! Questa volta, però, i ricercatori americani hanno calcato la mano.
Nel menù dei cibi spazzatura non compaiono solo wurstel e hamburger intrisi di salse, merendine confezionate e piatti pronti surgelati. Ma anche carni rosse, affettati, salsicce... Con buona pace dei norcini nostrani a chilometro zero.

Amara ironia, mentre il (presunto) benessere moltiplica i decessi dovuti a un regime alimentare squilibrato e spesso eccessivo, l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile “Fame Zero entro il 2030” è oggi più che mai a rischio, secondo la FAO. In Sud America e in numerose regioni africane, la malnutrizione è infatti tornata a crescere negli ultimi due anni.

Sfogliando i comunicati stampa - che hanno impinguato la casella e-mail di
Nuova Energia durante il lungo ponte pasquale - abbiamo intercettato il lancio sul mercato di una innovativa “polpetta di carne vegetale” che non si accontenta di preservare la nostra salute ma promette addirittura di salvare il Pianeta “tagliando le emissioni di gas serra del 90 per cento, di energia del 50 e di acqua del 99 per cento rispetto alle tradizionali da allevamenti animali”.

(La COP21 di) Parigi val bene una messa (al bando delle papille gustative). Questo ossimoro alimentare riporta alla mente una delle battute più riuscite del film
Il mio grosso grasso matrimonio greco.
“Zia, Ian è vegetariano. Lui non mangia carne”
“Non mangi carne?!? Oh, non fa niente: ti faccio l’agnello!”
Come ossimoro è decisamente più gustoso. E forse, l’agnello non rientra neppure nei
junk food
.

DAVIDE CANEVARI
© nuova-energia | RIPRODUZIONE RISERVATA


Spadoni: "Teleriscaldamento, con regole certe siamo pronti a investire" Davide Canevari
109/2019, tre letture diverse di una stessa delibera Giuseppe Gatti
La corda in casa dell’impiccato Carlo Andrea Bollino
70-20-10: anche l’apprendimento ha un suo budget da raggiungere Carletto Calcia
Con l’elettrico scocca la scintilla della relazione Massimo Garanzini
Le campane di Notre Dame (Il gobbo di Notre Dame) Francesco Lepre
Storage, un mondo di opportunità Matteo Codazzi
Oltre la retorica del Paese d’ ‘o sole Di Leo, Napoli, Spertino
Il sussidio in bolletta non è la soluzione Borgarello, Maggiore, Realini
Ricchezza energetica Davide Tabarelli
E se la gentrification fosse il convitato di pietra? Nino Di Franco
Want to know how your Country ranks? Yamina Saheb
Il monitoraggio dell’evoluzione di domanda e offerta Marta Chicca, Simone Spalletta
Per i consumatori, allo stato attuale più ombre che luci! Marco Vignola
L’energia di cittadinanza (europea) Michele Governatori
Il futuro dell’elettricità in un mondo di servizi Simone Mori
La situazione attuale è allarmante e il 1° luglio 2020 è alle porte Fabio Bocchiola
Aspettando la fine della Maggior Tutela Michele Polo
Naso: "GNL scelta virtuosa, non solo su strada" Davide Canevari
Il trasporto pesante non può più prendere alla leggera le questioni ambientali Fabio Terni
© 2005 – 2019 www.nuova-energia.com