|
ENERGY EFFICIENCY IN SWITZERLAND |
|
What are the reasons for the slow adoption of new technologies?
The heating requirement of buildings accounts for 33% of the final energy consumption in Switzerland. Therefore, a huge energy-efficiency potential lies in the building sector, and consequently also a large potential for CO2-emission reductions.
In spite of this potential, the renewal rate of the existing building stock is very low. Only 1-2% of the houses in Switzerland are renovated every year and only 30-50% of them perform an energy-efficiency improving renovation of the building envelope. The technologies for higher energy-efficiency levels in buildings are available in the market and are mostly cost-efficient as well. Why, then, is the renewal rate so low? What are the reasons and barriers for the slow adoption of these technologies?
|
 |
|
|
|
Massimo Protti: “Questo sistema
è tutto da ridisegnare”
Massimo Protti, nelle vesti di presidente Coordinamento Consorzi Energia, passa in rassegna una serie di questioni energetiche, a partire dal prezzo dell’energia elettrica che in Italia ha raggiunto livelli elevatissimi. “Il nostro Paese - sostiene Protti - ha scelto di convertire la propria generazione elettrica prevalentemente a gas naturale, certamente più pulito, efficiente e meno costoso dell’olio, ma a questo ancora ingiustificatamente legato nelle formule di indicizzazione del prezzo”. Protti si dichiara anche critico nei confronti della politica degli incentivi alle rinnovabili che, a suo parere, incidono sensibilmente sulle tariffe.
A queste analisi, si affianca l’individuazione delle cause che hanno determinato una situazione così difficile.
“Ciò è frutto proprio dell’assenza di un piano energetico nazionale: abbiamo assistito a un continuo proliferare di provvedimenti spot che hanno portato alla necessità di ulteriori provvedimenti per rimediare ai problemi causati”.
Il termoelettrico in una situazione da brivido
Bassi consumi di elettricità e forte crescita delle rinnovabili sostenute da importanti incentivi, stanno facendo così da freno alla crescita della generazione termoelettrica e all’utilizzo della piena capacità che oggi viene impiegata ad un tasso del 60 per cento circa, insufficiente a coprire tutti i costi e fornire anche dei margini economici. Quindi, niente nuove centrali e cancellazione di quasi tutti i progetti di repowering ed ambientalizzazione...
|
|
|
GLI EDITORIALI DI NUOVA ENERGIA |
|
Basta con la sbornia
delle rinnovabili
a tutti i costi!
L’insostenibile pesantezza delle rinnovabili. Stiamo sottoponendo i consumatori italiani ad uno stress da bolletta che deriva dal singolare intreccio tra nobile (quanto astratta) ideologia ecologica e speculazione finanziaria, senza alcuna verifica empirica del reale rapporto costi-benefici...
Giuseppe Gatti...
|
Politiche ambientali e
democrazia non vanno
[sempre] a braccetto
Talvolta il processo decisionale di tipo democratico porta a risultati sicuramente peggiori di quello che sarebbe la soluzione ottima secondo la teoria economica. Queste sono le implicazioni di un filone di ricerca condotto da Alberto Alesina e oggetto di un interessante dibattito…
Carlo Andrea Bollino*
|
L'intelligenza sta.. nella filiera
Smart Energy. L’aggettivo ha a che fare con l’intelligenza e non vi è dubbio che il settore energetico ne abbia bisogno. L’ambito risulta alquanto articolato e gli interventi contenuti nel dossier di questo numero lo provano.
Nuova Energia mette in pagina le iniziative di ENEL, ABB e A2A e il contributo fornito dal mondo della ricerca testimoniato da Luciano Martini (RSE) e da due giovani ricercatrici dell'ETH di Zurigo sul tema dell’efficienza. Aspetto approfondito anche da Andrea Molocchi (La nuova direttiva UE dev’essere un’opportunità, non un cappio).
E SUL PROSSIMO NUMERO
PER ALTRI 30 ANNI OIL&GAS, CARBONE E NUCLEARE SARANNO ANCORA PROTAGONISTI DEL MIX.
CIÒ RICHIEDERÀ LA DEFINIZIONE DI TECNOLOGIE E MODELLI DI GESTIONE PER RIDURRE L’IMPATTO AMBIENTALE E INCREMENTARE LA SICUREZZA.
LA SFIDA SI GIOCHERÀ SU SCALAMONDIALE,
MA ANCHE A LIVELLO DI SINGOLA UTILITY
NUOVA ENERGIA 3 | 2012 |
|
|
La situazione energetica
di Cina e Medio Oriente
Qualcuno è pronto a scommettere una forte somma sugli scenari energetici? Che siano di breve o lungo periodo l’esercizio previsionale risulta assai difficile. Ciò non toglie che risulti molto utile focalizzare le analisi su alcune aree geografiche.
È quanto hanno fatto Giovanni Vincenzo Fracastoro ed Emilio Paolucci (Politecnico di Torino) e Alessandro Clerici (WEC)che rispettivamente hanno esplorato Cina (Sempre più potenza, ma scopre il greening) e Medio Oriente (Non pensa solo agli idrocarburi). Due aree e due mercati definiti emergenti e che saranno protagonisti. O forse… lo sono già.
| e |
Non è tutto oro nero
quel che pensa l'econometria
L’estate sta arrivando, la competizione per la benzina
di alta qualità si farà sentire ancora di più.
Nel frattempo, le raffinerie chiudono o vengono comprate da trader internazionali che le potranno usare per speculare meglio.
Loro sono già il mercato, ma lo saranno sempre di più.
In barba ai principi dell’economia liberale...
|
| e |
e |
|
|
|
Roberto Vigotti naviga nel Mediterraneo, mostrando le prospettive dei progetti
che riguardano il settore, da sponda
a sponda.
Si resta in mare… con il contributo di Giuliana Mattiazzo, che illustra l'innovativo progetto del Politecnico di Torino per lo sfruttamento dell’energia dalle onde.
Spazio anche alle biomasse, pronte a farsi largo nonostante siano nella scomoda posizione di vaso di coccio nel mix energetico, come sottolinea Marco Golinelli (Wärtsilä). Prospettive condivise anche da Sandro Liberatori, presidente dell’Ente Nazionale Meccanizzazione Agricola.

Dopo Fukushima i Giapponesi dicono la loro
Mettiamoci nei panni di un cittadino giapponese, cresciuto nel rispetto dell’autorevolezza delle Istituzioni, che improvvisamente si accorge, sul finire degli anni Novanta, che alcuni gravi incidenti verificatisi nelle centrali atomiche erano stati causati dalla negligenza del personale. Due lustri più tardi, lo tsunami e l’incidente dei reattori di Fukushima fanno emergere le falle di un sistema che si riteneva impeccabile…
|
|
|