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Ortis: “Impegno su molti fronti
con un dialogo sempre aperto”
Che bilancio può fare l'Autorità delle attività svolte nel 2009? Nel rispondere alla domanda il presidente Alessandro Ortis parte dal contesto di crisi che ha colpito l’economia planetaria. “Una crisi che ha avuto ripercussioni rilevanti sui settori energetici e sui consumatori e che ha comportato interventi mirati e misure di tutela degli utenti, in termini di contenimento dei prezzi e di miglioramento della qualità dei servizi”. A più di due anni dalla completa apertura del mercato elettrico, Ortis traccia anche un bilancio del processo di liberalizzazione, fa il punto sullo stato dell’arte delle infrastrutture e sul ruolo propulsivo che potrebbe avere un piano di rilancio in questo settore, sottolinea gli sforzi dell’Autorità sul fronte della vigilanza e controllo, illustra le misure adottate per promuovere l'uso razionale dell'energia e la tutela ambientale. Il tutto in un clima di costante dialogo e raccordo tra tutti gli stakeholder interni e di crescente collaborazione con le altre Autorità dei principali Paesi europei. |
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Gli Editoriali di Nuova Energia |
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Gas: interessi
in transito,
i nodi restano
Si arriva così alla questione cruciale che è l’assetto azionario dell’Eni, con una presenza dello Stato che genera un conflitto di interesse. Lo Stato non può essere al tempo stesso regolatore e azionista, questa è la verità elementare, troppo elementare per essere riconosciuta.…
Giuseppe Gatti+++
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Teoremi
maltrattati
Troppo spesso, anche in economia, viene usata la tecnica della dimostrazione per affermazione ripetuta. Si comincia a divulgare una qualche idea, anche se priva di una prova rigorosa e poi la si fa ripetere e ripetere finché la maggior parte ci crede, senza domandarsi più perché...
Carlo Andrea Bollino+
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Sull’eolico offshore dell’Irlanda
una ventata di know-how italiano
Nell’ottobre 2008 sono state pubblicate dal Gestore della Rete Irlandese EIRGRID le indicazioni al 2025 dei futuri progetti di infrastrutture (che prevedono numerose connessioni con l’eolico offshore). EIRGRID ha pertanto iniziato l’analisi in questo comparto.
In questo contesto ERSE ha reso disponibile la propria esperienza attivando una specifica collaborazione. Le attività di ricerca effettuate da ERSE hanno portato alla definizione di metodologie e alla realizzazione di strumenti di calcolo innovativi che consentono di mettere a confronto in modo trasparente e oggettivo una grande quantità di ipotesi di espansione, valutandone i rispettivi costi di investimento ed esercizio su un arco temporale di diversi anni e su un ampio ventaglio di scenari di carico e di produzione. ......Leggi tutto
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Rinnovabili: un volàno
per il Sistema Paese
Per un Paese come l’Italia a forte vocazione manifatturiera e con un elevato target di sviluppo delle rinnovabili, l’esplosione del settore deve tradursi nell’opportunità di sviluppare filiere industriali in grado di equilibrare, ed eventualmente sovvertire, il flusso commerciale che attualmente ci vede come nazione importatrice.
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Assoutility: per queste
fonti, cercasi un
indirizzo omogeneo
Sono le grandi difficoltà autorizzative il primo ostacolo all’affermarsi delle fonti rinnovabili
in Italia con gravi ricadute sulla sostenibilità e sulla sicurezza degli approvvigionamenti.
La causa principale? Una normativa complessa, non chiara e frammentata tra norme nazionali, regionali se non addirittura provinciali.
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Auto elettriche o reti
di trasporto ad alta efficienza?
Da circa un anno a questa parte si riscontra un vero e proprio boom di iniziative e annunci di investimenti riguardanti l’auto elettrica plug in. Ma davvero l’auto elettrica presenta credenziali ecologiche e di utilità pubblica tali per cui sia giustificabile un sostegno pubblico per centraline e bonus all’acquisto, oppure queste credenziali non trovano fondamento? Forse sarebbe più efficace ampliare lo sguardo all’elettrificazione in generale, e alla realizzazione di una rete capillare per un trasporto di massa di alto livello qualitativo, l’unico che può ridurre le percorrenze private, incidere sui costi della congestione e creare le condizioni strutturali per ridurre le emissioni.

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Geopolitica - Russia
nel 2010 ancor
più superpotenza
Con oltre 10 milioni di barili/giorno la Russia ha consolidato il suo primato mondiale e conferma la volontà di riconquistare il ruolo di superpotenza mondiale, che ha nel settore energetico uno dei suoi maggiori punti di forza. Cosa che non trova riscontro in altri protagonisti sullo scacchiere mondiale.
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Geopolitica -
L’energia dopo
gli anni Zero
Gli anni Zero si sono conclusi così come erano iniziati, con
la più grave crisi economico-finanziaria del dopoguerra. Ovvie le ricadute sul settore energetico con i cali degli investimenti e della domanda su scala mondiale, resi meno gravi solo dalla tenuta dell’economia cinese...
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